Rasta Community III: Homeland Riddim
Il reggae del futuro passa anche dalle nostre parti

Mentre il video di Kill In Prison* impazza sulla rete, dopo aver beneficiato anche di un passaggio nella rubrica musicale del TG1, “Note”, la BantuStan Corporation di Alessandro Falcone e Gianluca Ferrara pubblica il terzo volume della compilation da essa stessa ideata, Rasta Community III: Homeland Riddim, disponibile dal 27 luglio prossimo su www.ibambinidiantonio.it.

La Corporation è diventata adulta ed oggi cammina con le proprie gambe, in continua evoluzione a partire dall’imprimatur di qualità assegnato al vol. 2 dalla ONE LOVE e dal lavoro di ottimizzazione ad opera di Madaski: per questo lavoro in particolare, anche la fase finale di mastering è stata curata dal duo, Ferrara, oltre alla composizione, si è dedicato al missaggio, mentre Falcone si è concentrato sulla produzione artistica ed esecutiva.

homeland-riddim-copia1“Homeland Riddim – Rasta Community vol. 3” chiude la trilogia alla grande, con un atipico concept album basato sul raffronto fra la storia dell’Apartheid e ciò che avviene oggi nel Nord Africa, con l’ingerenza della burocrazia bianca nel mondo africano come linea trasversale di continuità fra passato e presente.

Lo stesso argomento viene liricamente sviscerato da 8 personalità diverse (6 nuove voci rispetto al vol. 2), su un tappeto di beat più vivo che mai perché passato per l’occasione dal digitale all’analogico nel tentativo di avvicinarsi il più possibile agli esiti della musica suonata.

homeland-riddim-re-1440Raphael (Eazy Skanker), Giallo Man, Ras Tewelde, RootsmanI (Train To Roots), Kubla (Boom Boom Vibration), Davide Di Lecce, Luca Dread & Don Tino (Maga Dog), riescono nell’intento di cucire su loro stessi lo stesso tema e lo stesso beat per tutti. Arrangiamenti molto attenti ai dettagli, una cura per il suono che si concentra sul groove per esaltare l’anima del pezzo e la volontà di scardinare i confini fra i generi sono la ricetta finale di un’opera che rappresenta anche un assaggio di quanto si potrà ascoltare con Tecomates, il primo vero e proprio album a marchio Falcone & Ferrara presto fuori e di cui Kill In Prison ne rappresenta un’anticipazione!

I ricavi della vendita effettuata on line (www.ibambinidiantonio.it) andranno all’associazione benefica “I bambini di Antonio” di Rodi Garganico (FG), nata solo nel 2007 ma che vanta già risultati importanti e non solo per gli obiettivi che si prefigge oltreconfine e precisamente in Africa. Infatti, l’associazione ha già realizzato in Uganda 2 pozzi e una scuola per gli abitanti del distretto di Nakaseke a Kapeeka, ma ha avuto e continua ad avere un ruolo sociale molto importante anche sul proprio territorio, perché si è dimostrata capace di “unire” trasversalmente la popolazione di una zona divisa e martoriata da annose faide tra famiglie.

La Bantu non dimentica nessuna delle sue origini!

Pietro Doto

Ufficio Stampa Bantustan Corporation

* Il video è reperibile sul canale youtube ufficiale della BantuStan Corporation – La BantuStan Corporation sperimenta soluzioni inedite attraverso l’interazione di più persone e in ambiti differenti, proponendosi di incentivare le giovani leve con l’ausilio dei propri mezzi: a tutti gli effetti indipendenti nella produzione artistica ed esecutiva, è in grado, oggi, di offrire garanzie in ogni campo della promozione, della realizzazione musicale, grafica e video, e nel campo della comunicazione, soprattutto grazie a BantuStan Corporation Team-Tv, protesi che si occupa dell’immagine della Corporation stessa e anche di altre diverse proposte interessanti per conto della Bizzarri Records, come la produzione dei video di Rastafari Children No Cry (Ras Tewelde featuring Lion D.), Democracy is Hypocrisy (Ras Tewelde), Amo te (Maga Dog).


ASSOCIAZIONE “I Bambini di Antonio” Onlus

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